Apertura ambasciata svizzera a Muscat

La Svizzera apre un’ambasciata in Oman.

Berna, 09.10.2013 – Il Consiglio federale si è pronunciato a favore dell’apertura di un’ambasciata a Mascate, capitale dell’Oman. La decisione è stata dettata da molteplici motivi, tra cui il crescente ruolo politico ed economico di questo Stato del Golfo. I locali della rappresentanza saranno gestiti in collaborazione con l’ambasciata dei Paesi Bassi.

Su richiesta del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), il 9 ottobre 2013 il Consiglio federale ha deciso di aprire una rappresentanza diplomatica in Oman. In tal modo la Svizzera dà seguito alla Strategia di politica estera 2012-2015, che prevede, tra l’altro, un rafforzamento delle relazioni con gli Stati del Golfo. Attualmente è l’Ambasciata di Svizzera a Riad (Arabia Saudita) a rappresentare gli interessi svizzeri nel Sultanato dell’Oman. L’apertura di un’ambasciata nella capitale dell’Oman Mascate è dettata dalla crescente importanza politica ed economica di questo Stato del Golfo. La linea politica del sultanato, improntata all’appianamento delle divergenze e alla mediazione, è affine a quella seguita dalla Svizzera, che considera l’Oman un interlocutore particolarmente interessante e strategico. Dal punto di vista economico, negli ultimi decenni l’Oman ha conosciuto uno sviluppo rapido, ma stabile. Il volume commerciale con la Svizzera è in continuo aumento e l’apertura dell’ambasciata a Mascate dovrebbe dare ulteriore impulso agli scambi e agli investimenti. Il DFAE intende concludere un accordo con i Paesi Bassi per la «co-locazione» della rappresentanza diplomatica in Oman. La nuova ambasciata verrebbe infatti ospitata nello stesso edificio in cui si trova la rappresentanza dei Paesi Bassi. Gli interessi diplomatici ed economici della Svizzera continueranno comunque ad essere tutelati in modo autonomo e indipendente. Il 26 agosto 2013 il ministro degli affari esteri neerlandese Frans Timmermans e il capo del DFAE Didier Burkhalter avevano già manifestato l’intenzione di valutare, per il futuro, la possibilità di una co-locazione degli spazi nelle sedi di reciproco interesse.(estratto da news.admin)