Il Sottosegretario Tripodi partecipa alla Riunione Ministeriale del Consiglio dell’OCSE

Il Sottosegretario di Stato agli Esteri, Maria Tripodi, su delega del Ministro Antonio Tajani, ha partecipato oggi a Parigi alla Riunione Ministeriale del Consiglio dell’OCSE, intervenendo nelle sessioni dedicate al futuro strategico dell’Organizzazione e al rafforzamento di un sistema commerciale aperto e basato su regole.

“Di fronte a uno scenario internazionale sempre più complesso, è fondamentale rafforzare il dialogo multilaterale e il ruolo dell’OCSE quale piattaforma di cooperazione e confronto tra economie avanzate ed emergenti”, ha dichiarato il Sottosegretario. Tripodi ha inoltre sottolineato l’importanza della partnership rafforzata tra OCSE e Africa, in linea con le priorità del Piano Mattei, e ribadito il sostegno italiano al Programma Paese dell’OCSE per l’Ucraina. Nel suo intervento, il Sottosegretario ha poi ricordato come l’Italia abbia sempre sostenuto il progressivo allargamento della membership dell’OCSE e il rafforzamento della cooperazione con le economie emergenti, quale strumento per promuovere standard condivisi, crescita sostenibile e maggiore integrazione economica a livello globale.

Nel corso della sessione dedicata al commercio internazionale, Tripodi ha poi evidenziato la necessità di mantenere aperti i mercati, rafforzare il sistema multilaterale e contrastare le distorsioni che alterano la concorrenza. Richiamando le più recenti analisi dell’OCSE, il Sottosegretario ha sottolineato come le economie caratterizzate da solide politiche di concorrenza e da regimi di investimento prevedibili siano maggiormente in grado di assorbire gli shock economici e meno vulnerabili alle distorsioni provenienti dall’estero. “Nel lungo periodo, la soluzione più efficace resta un sistema fondato su mercati aperti, competitivi e prevedibili. Solo attraverso la cooperazione internazionale, regole chiare e un commercio aperto sarà possibile rafforzare la fiducia reciproca e promuovere condizioni di maggiore equità e prosperità nell’economia globale”, ha concluso il Sottosegretario

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Melbourne, valori della Repubblica e Made in Italy per uno sguardo rivolto al futuro

Il Consolato Generale d’Italia a Melbourne, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, ha riunito ieri rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico, culturale e della comunità italiana per una serata che ha reso omaggio ai valori di democrazia, libertà e partecipazione.

La presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Australia, Nicola Lener, e della Ministra per l’Azione Climatica, l’Energia e le Risorse, Lily D’Ambrosio, in rappresentanza del Governo del Victoria, ha conferito ulteriore prestigio all’evento, arricchito dal videomessaggio della Premier del Victoria Jacinta Allan, a testimonianza della solidità dei rapporti tra Italia e Australia e della profonda amicizia che lega i due Paesi.

La serata ha offerto agli ospiti un’esperienza unica, tra le straordinarie performance di Melbourne Opera ed il progetto “Italia è Moda”, un coinvolgente percorso immersivo che ha portato il pubblico nel cuore della creatività, dell’eleganza e dell’innovazione italiana.

Attraverso musica, cultura, tecnologia e design, l’evento ha proiettato un’immagine contemporanea dell’Italia: quella di un Paese dinamico, innovativo e capace di sorprendere grazie al suo talento e alle sue eccellenze.

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Washington, Festa della Repubblica con il meglio del Saper Fare italiano

Alla presenza di oltre 1.100 invitati, l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, ha ospitato ieri sera a Washington le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, che coincide con l’importante anniversario dei 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza americana.

Dopo aver introdotto il videomessaggio di saluto ai connazionali del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, l’Ambasciatore ha ricordato le parole del Signor Presidente della Repubblica circa il particolare significato rappresentato dagli ottant’anni della Repubblica, sottolineando il contributo determinante per l’esito del referendum del 2 giugno 1946 dato dalle donne.

Un ricevimento all’insegna di scienza, tecnologia e del meglio del Made in Italy, che ha offerto la possibilità di sperimentare l’esperienza immersiva in realtà virtuale organizzata in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

I visitatori hanno avuto l’opportunità di entrare all’interno di un esperimento di fisica delle particelle e osservare in prima persona ciò che avviene quando le particelle fondamentali dell’universo si scontrano a velocità prossime a quella della luce.

Particolarmente apprezzato è stato lo spazio dedicato alla speciale tuta spaziale sviluppata da Axiom Space in collaborazione con Prada, che sarà indossata dagli astronauti della storica missione Artemis IV della NASA, quella che riporterà l’uomo sulla Luna.

Hanno riscosso successo anche le fiaccole olimpiche delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, che pure a distanza di mesi dalla cerimonia di chiusura continuano a suscitare grande interesse presso il pubblico americano.

Tra gli ospiti che hanno preso parte alle celebrazioni in Ambasciata, si segnalano il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Samuel Alito, il Segretario agli Interni Doug Burgum, il Vice Segretario di Stato Michael Rigas e numerosi altri rappresentanti di alto livello dell’Amministrazione, a conferma della priorità da essa attribuita ai rapporti con l’Italia.

Oltre agli esponenti di spicco della collettività italiana, tra cui i membri del Comites, hanno partecipato alle celebrazioni a Washington membri del corpo diplomatico, esponenti del mondo delle imprese, della cultura e del giornalismo.

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Copenaghen, Gianluca Lusi al pianoforte

L’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen e l’associazione musicale Nielsen Saloner hanno collaborato alla realizzazione del concerto del pianista Gianluca Luisi, tra i più autorevoli interpreti italiani della sua generazione. Vincitore del Concorso Internazionale J.S. Bach di Saarbrücken‑Würzburg, Luisi si è esibito nel corso della sua carriera in alcune tra le più prestigiose sale del mondo, tra cui la Carnegie Hall di New York, il Musikverein di Vienna e numerosi festival in Europa, America e Asia.

Il programma presentato a Copenaghen, interamente dedicato alla tradizione musicale italiana e alle sue eredità, ha attraversato epoche e linguaggi diversi: dalla classicità luminosa di Muzio Clementi, alla modernità raffinata di Goffredo Petrassi, fino alle celebri trascrizioni virtuosistiche di Franz Liszt ispirate alla cultura italiana.

Luisi ha offerto al pubblico una prova di grande maturità artistica, guidando gli ascoltatori in un percorso sonoro ricco di eleganza, virtuosismo e profondità espressiva.

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